POETANDO

In questo blog raccolgo tutti gli scritti, poetici e in prosa, disegni e dipinti di mia ideazione
Un diario dei miei pensieri non segreto, ma aperto a tutti.
E le poesie di amici e poeti illustri, che più mi hanno colpito.
In calce alla home page, così come sulla destra della stessa, potete leggere i miei quattro e-book, basta cliccare sulla copertina, e si apriranno le pagine. Buona lettura!

sabato, gennaio 20

LA RAGAZZA CON L'ORECCHINO DI PERLE - Non è falso d'autore di Danila Oppio

Spesso si definisce "Falso d'Autore" la copia perfetta di un quadro famoso.
Per quanto mi riguarda, ho copiato a modo mio, alcuni quadri di grandi pittori, ma solo per imparare la loro tecnica. Li ho modificati a piacimento, proprio perché non vengano considerati plagio. La dimensione l'ho cambiata, così come l'espressione, e i colori.
Di ogni quadro ricopiato, ho studiato qualche particolare.
In seguito, dal mio dipinto originale, mi sono divertita a modificare la luminosità, il colore, la nitidezza, con l'ausilio del computer. Alla fine il risultato dà un po' l'idea dei quadri ripetitivi di Andy Warhol, se ben ricordate il più famoso che  ritrae il volto di Marilyn Monroe.
il primo qui sotto,  è il volto de La Ragazza col turbante o Ragazza con l'orecchino di perla è un dipinto a olio su tela (44,5×39 cm) di Jan Vermeer, databile al 1665-1666 circa e conservato nella Mauritshuis dell'Aia. Soprannominato talvolta la "Monna Lisa olandese", è uno dei dipinti più noti dell'artista americano.
Danila Oppio

Basandomi sullo sguardo, e soprattutto sulla luminosità perlacea dell'orecchino, ho puntato soprattutto su questi due elementi. Il risultato è questo:


Il mio quadro originale, dipinto ad olio, appeso nel salotto di casa. Di seguito alcune varianti eseguite al PC








martedì, gennaio 16

OLTRE L'ARTE di Giampietro Calotti


Particolare di un disegno realizzato da Danila Oppio con gessi ad olio, ispirato ad un quadro di Dante Gabriel Rossetti, Preraffaellita


A Danila Oppio -Eclettica Artista-

Oltre l'arte

Ignoro la melodia di una nota.
Non riesce a dare forma la matita
il mio pensiero ed il colore lo raccolgo
nel vegliare sul dorso di ogni giorno.
Un martello, nel gesto del compiersi
-l'arte del levare- mi pesta le dita 
e come un ciuchino allegro, io canto.

Eppure, mi dissolvo nell'ascolto
accolgo la bellezza oltre lo sguardo
dove tarda la mente vi é l'incanto.
Sorge rabbia dall'intelletto assente
e mi violenta, quando lo trascina
un'emozione verso il mio mancarmi
arcano, a fronte il bello in -Santa Croce.*

Mi riprendo e leggo una tua, poeta           
ampolla di un armonia del tutto in Uno
prodiga offerta dell'intimo pensiero
utero dunque, principio di ogni arte
e l'unica a donarsi amplesso all'Eros.

(Il resto, è solo splendido erotico pensiero?)
                                          Giampietro Calotti
5/2017
                     

* Sindrome di Stendhal


Ringrazio il Poeta Calotti per avermi dedicato questa sua composizione poetica, e lo ricambio con qualche mia opera figurativa.







Ragazza a sinistra, disegno a matita, a destra dipinto ad olio.



700 KM DI VENTO di Giampietro Calotti


lunedì, gennaio 15

AGENDA POETICA 2018


Anche quest'anno ho voluto partecipare all'Agenda Poetica ideata da Archeoclub Patti e realizzata dalle Edizioni Montalbano.
Contiene una mia recente poesia: AUTUNNO

AUTUNNO

S’alza presto all’alba la leggera bruma
Che al suo apparire tutt’intorno s’abbruna.
Il pallido sole, al far del giorno appare,
e la densa foschia solleva e scompare.

Le foglie ingiallite dalla lieve brezza
Ondeggiano tremule alla sua carezza
E il rosseggiare del pruno e dell’acacia
Sono timide bimbe, che sole bacia.

Verso sera, cade una sottile pioggia
da nuvole strizzate che il cielo sfoggia
tali fossero bianchi panni da sciacquare
la terra potranno così dissetare.

Castagne e marroni rosolati al forno
Sono deliziosi doni in questo giorno
d’autunno, e bei grappoli d’uva dorati
dal dolce gusto soddisfano i palati.

Rinnova la natura a ogni stagione
E offre quel che produce e con ragione
Coi primi freddi bisogna ben mangiare
Alle calorie non si può rinunciare.

Benvenuto autunno, con le calde sciarpe
per riparare la gola, e calzar le scarpe
più pesanti per tenere i piedi al caldo
a fronteggiare il primo freddo spavaldo.

Danila Oppio





LE MAREE DELLA VITA - Antologia poetica AA.VV.



Oggi è arrivata l'Antologia a scopo benefico, che contiene due mie composizioni poetiche: LE STAGIONI LUNGO IL FIUME DELLA VITA e LA VORACITÀ DEGLI ANNI, che riporto qui sotto:

Le stagioni lungo il fiume della vita

I piedi nell’acqua ghiaccia
Di un torrente montano
Scivolano su pietre muscose

Sperimentare emozioni
E ignorare pericoli, è tipico
Di cadute bambine

Ormai giovane donna
Sfida il tumulto di una piena
E a nuoto l’ attraversa

Il pericolo aumenta
Ma, tra gorghi e ondate
All’altra riva approda

Ora, vecchia e stanca
Si siede alle sue sponde
E attende…

Nel fiume della sua vita
Mille emozioni riaffiorano
Come relitti nella corrente

Danila Oppio

La voracità degli anni 
Cercai conforto
Nei polverosi anfratti
Della memoria
Cercai il passato.

Le lunghe ombre
Al tramonto
Mi davano di lui
Un’immagine distorta

Ricordi consunti
 Dal tempo, lacerati
Da graffi come di gatto
Macilento.

Cercai di lui
E non era che un topo
Rinsecchito nel buio
D’una soffitta spoglia

Tra ragnatele come lenzuola
Di un letto disfatto
E abbandonato
Alla voracità degli anni.

Danila Oppio






domenica, gennaio 14

Cosa sta succedendo? di Danila Oppio

Un mio articolo pubblicato in data odierna su: 
e che potrete leggere direttamente a questo link:
https://rinabrundu.com/2018/01/14/cosa-sta-succedendo-fatemi-v
omitare-quel-che-non-riesco-a-digerire-per-favore/



Volentieri lo riporto anche qui:



COSA STA SUCCEDENDO?
(Fatemi vomitare quel che non riesco a digerire. Per favore!)

Il mondo sta cambiando, e certo non in meglio. Si eleggono governanti che paiono usciti dai fumetti: c’è un certo Sturm-Trump-en - scusate la voluta storpiatura, che sta provocando tempeste politiche e risate travolgenti non solo negli USA. E gioca a far la guerra con Kim Jong-un, come un bambino coi soldatini di plastica.
Un certo Pinocchio in Italia, che in fatto di bugie batte in lunghezza il naso del burattino. Mi fanno pena, non riesco neppure più ad arrabbiarmi. Sono solo marionette, facendo il verso a Bennato e alle sue canzonette, manovrate da eminenze grigie, che maneggiano l’economia mondiale. Inutile far nomi, sono molti e hanno enormi poteri.
Conseguenza di un’economia mondiale che fa acqua, è che alcune Banche stanno fallendo, e quelle che resistono, hanno ridotto il giro d’affari. Non concedono tanto facilmente mutui, e se lo fanno, chiedono interessi altissimi, e se il risparmiatore desidera investire il proprio capitale, riceve in cambio un utile pari a elemosina per pezzenti.
Sulla situazione lavorativa, almeno qui in Italia, stendiamo un velo pietoso. Della criminalità che sta dilagando a macchia d’olio, non serve parlarne, ma di quei disperati che uccidono i propri familiari, per poi suicidarsi, sarebbe bene dirne qualcosa, per capire (ma è forse tanto incomprensibile?) il motivo per cui lo fanno. Hanno perso il lavoro e, con esso, la propria dignità. Siamo davvero una Repubblica fondata sul lavoro?  Quando si perde il lavoro, le conseguenze sono disastrose: non si riesce a pagare l’affitto di casa, a mantenere la famiglia, a far fronte alle utenze, insomma…sei col culo per terra, e non ce la fai più a rialzarti.
Chi ringraziare di tutto questo, e per le zone terremotate o alluvionate, che restano disastrate a lungo? Quei scalda scranni, cui interessa solo l’appannaggio esorbitante per far niente? Per cariche pubbliche, che dovrebbero essere no profit, come lo furono nel passato, si creano retribuzioni e pensioni da nababbi con aumenti che, al resto della popolazione che ha lavorato tutta una vita, apportarono riduzioni.
 Dovremmo forse essere grati del totale disinteresse verso la Nazione che governano?
I media comunicano mezze verità, dando rilievo a fatti insignificanti, e sotterrano notizie che invece andrebbero diffuse. Anche loro al servizio di mammona. Meno male che c’è ancora qualcuno che non si fa mettere i piedi in testa e il lucchetto alla bocca.
Vien voglia di urlare parolacce, in direzione di chi si crede superiore al volgo, eppure si comporta in modo più volgare di un carrettiere, al quale chiedo scusa del paragone.
Altro punto da evidenziare: la scuola cosa produce? Perché tanto bullismo? I genitori sanno fare il loro mestiere, o mettono al mondo figli solo per sport? E gli insegnanti insultati dagli allievi? Non bastasse, accorrono anche i genitori in difesa dei loro “poveri figlioli” così che, oltre a non ricevere un’adeguata educazione in famiglia, è impedito agli insegnanti di fare il proprio dovere, che non è solo quello didattico, ma anche pedagogico. L’educazione: Che è mai costei?
Siamo esseri pensanti, e non vanno dimenticate le tre regole d'oro del diritto romano che sono: "Honeste vivere, alterum non ledere, unicuique suum tribuere". Quest'ultima è attribuita a Ulpiano, ma è possibile abbia origini più remote (a livello concettuale, l'idea era già presente nelle opere di Platone e Aristotele).
Soffro per la situazione che stiamo vivendo in Italia, e nel mondo intero, sotto il profilo politico, che alla fine ha coinvolto e travolto ogni altro ambito sociale. Sono i giovani, soprattutto, a pagarne le conseguenze. Tornando a bomba, dalla giustizia all'istruzione, dagli enti pubblici alla classe politica, navighiamo in un mare di fango, dal quale continuo a sperare sia possibile uscirne. Molti Stati sono già in subbuglio, guerre fratricide, attentati. Non è più possibile vivere tranquilli.
 Ciò che sto dicendo è sotto gli occhi di tutti e il fatto più grave evidenzia un tunnel sempre più buio. Proviamo a essere più obiettivi nel valutare:
da noi le industrie cominciano a delocalizzare e nel frattempo importiamo criminalità. Abbiamo servizi da quarto mondo e ci costano come se fossero di prima qualità. Basti pensare al problema rifiuti.
Rafael Alberti, il poeta spagnolo costretto all'esilio durante la dittatura di Franco, scrisse una bella poesia che fu musicata dagli Aguaviva, e che diceva pressappoco così: “ Che cantano i poeti andalusi di oggi? Che guardano i poeti andalusi di oggi? Che sentono i poeti andalusi di oggi? Cantano con voce d’uomo, ma dove sono gli uomini? E con occhi d’uomo osservano. Ma dove sono gli uomini? Con cuore d’uomo sentono. Ma dove sono gli uomini?”.
Poeti andalusi o scrittori italiani, che si alzi la voce a dire basta!  E’ sufficiente questo per capire che l’umanità comincia a perdersi. L’uomo che vigila può anche essere prigioniero di una situazione disperante, ma il suo spirito non ha catene, vola alto, e si fa’ udire da chi lo vuol sentire. Se il resto dell’umanità rimane sordo al suo grido muto, è a suo totale svantaggio. Io grido il mio sdegno, ma chi mi ascolterà? Dove sta andando l’umanità, se non ci sarà nessuno a mettere un freno a questa dilagante pazzia? MI rendo conto che questo mondo è in decadenza, ma spero ardentemente in un nuovo Rinascimento.


Danila Oppio