POETANDO

In questo blog raccolgo tutti gli scritti, poetici e in prosa, disegni e dipinti di mia ideazione
Un diario dei miei pensieri non segreto, ma aperto a tutti.
E le poesie di amici e poeti illustri, che più mi hanno colpito.
In calce alla home page, così come sulla destra della stessa, potete leggere i miei quattro e-book, basta cliccare sulla copertina, e si apriranno le pagine. Buona lettura!

martedì, settembre 26

DON CHISCIOTTE di LUCA CASELLA

Dal precedente racconto di Coucou Sèlavy, avevo creduto di ritrovare una versione postmoderna di una recensione o visione - del Don Chisciotte. L'artista mi dice di aver mal interpretato quanto intendesse dire, ma siamo rimasti d'accordo che ogni lettore può, anzi deve, trarne le conclusioni che crede. Ad ogni modo, avevo scelto un dipinto di Daumier, che rappresenta il personaggio di Cervantes. Il post è stato visto dal poeta Luca Casella, che mi ha girato questa sua poesia, ispirata proprio al quadro del grande artista francese.
Ripropongo il quadro, in altro diverso colore. Non so mai se le immagini che si trovano sul web rispecchino in vero colore dato dal pittore.
Danila Oppio


è tratta dal mio primo libro Arte in poesia...Un abbraccio 
Luca Casella


Don Chisciotte*

Un epitaffio a ringraziar della ventura
di aver vissuto oltre i confini del reale.
Ora di quale impresa ti farai vanto nell’aldilà?
Per Alonso Chisciano, savio nella sciagura,
null’altro che la condanna del corpo per inutilità!

Nel giorno del cedimento dell’intelletto
del render omaggio all’eroica passione,
un semplice hidalgo passò la mano alla fantasia.
Don Chisciotte della Mancia fu, nel terrore
dell’umana ingiustizia e della velata ipocrisia.

Nel delirio ebbe di compagnia
un malconcio cavallo sottratto alla caducità,
nel vanto oggetto di un paragone ilare.
Ronzinante primo tra tutti i tuoi simili,
quale ricambio nell’andatura greve verso il mare!

Un contadino dalla limitata convinzione,
nella ricerca di un’uscita all’indigenza,
la sua natura mostrò alla trama ordita ad arte.
L’impegno assunse a esser scudiero,
con il governo di un’isola a bilanciar la parte.

Nella veste di cavaliere errante,
imprese risibili dedicò a una donna,
una contadina emersa agli onori per tradizione.
Cara Dulcinea, nessun dileggio nelle condotte altrui,
ma l’acuto dolore lenito dal vento dell’emozione.

Nella rappresentazione di Daumier,
l’indefinitezza del volto indica l’estremo rimedio.
Nella follia dispiegata per la povertà,
null’altro che la fuga da un’illusione,
dalla delusione per il confronto con la verità.

Ma non resta solo il concreto da sindacare.
Nei gesti e nelle parole del valoroso,
la conferma di un dono innato nell’avversità.
Nessun interesse nel darsi all’altrui sofferenza
ma l’unica terapia per mitigare il male della realtà.


Luca Casella

Daumier: Don Chisciotte*



FABIO STRINATI: qualcosa di lui

Ho conosciuto da poco il nome di questo artista. So che si occupa di musica, ma non conosco nulla al riguardo. Per ora mi limito a trattare della sua arte poetica.





Breve biografia

Fabio Strinati ( poeta, scrittore, compositore  ) nasce a San Severino Marche il 19/01/1983 e vive ad Esanatoglia, un paesino della provincia di Macerata nelle Marche.
Molto importante per la sua formazione, l'incontro con il pianista Fabrizio Ottaviucci. Ottaviucci è conosciuto soprattutto per la sua attività di interprete della musica contemporanea, per le sue prestigiose e durature collaborazioni con maestri del calibro di Markus Stockhausen e Stefano Scodanibbio, per le sue interpretazioni di Scelsi, Stockhausen, Cage, Riley e molti altri ancora. Partecipa a diverse edizioni di  "Itinerari D'Ascolto",   manifestazione di musica contemporanea organizzata da Fabrizio Ottaviucci, come interprete e compositore.

Fabio Strinati inizia nel 2014 a dedicarsi alla scrittura, e in maniera continuativa. Nell'ottobre del 2014 pubblica il suo primo libro di poesie dal titolo " Pensieri nello scrigno. Nelle spighe di grano è il ritmo". Raccolta di poesie pubblicata con la Casa Editrice ed Associazione Culturale Il Foglio Letterario che ha come suo direttore, lo scrittore italiano Gordiano Lupi. Il libro è stato interpretato dall’attrice Maria Rosaria Omaggio in uno spettacolo al Teatro Lo Spazio di Roma nell’agosto del 2015.
Nel mese di novembre del 2015 esce il suo secondo libro di poesia dal titolo “ Un’allodola ai bordi del pozzo” pubblicato sempre con Il Foglio Letterario.
 Nel novembre del 2016 esce il suo terzo libro, “Dal proprio nido alla vita”. Un poemetto ispirato a un romanzo di Gordiano Lupi, “Miracolo a Piombino”.
Nel 2017 pubblica con Il Foglio Letterario il suo quarto libro di poesia dal titolo  “ Al di sopra di un uomo. “
Sempre nel 2017 pubblica con la casa editrice Bibliotheca Universalis il suo quinto libro di poesia dal titolo “ Periodo di transizione “, tradotto in lingua rumena da Daniel Dragomirescu con prefazione di Michela Zanarella.


Strinati è presente in diverse riviste ed antologie letterarie. Da  ricordare Il Segnale, rivista letteraria fondata a Milano dal poeta Lelio Scanavini. La rivista culturale Odissea, diretta da Angelo Gaccione, Il giornale indipendente della letteratura e della cultura nazionale ed internazionale Contemporary Literary Horizon, la rivista di scrittura d’arte Pioggia Obliqua,  la rivista “La Presenza Di Èrato”, la revista Philos de  Literatura da Unia Latina, L’EstroVerso,  Fucine Letterarie, La Rivista Intelligente, aminAMundi, EreticaMente, Il Filorosso, La Rivista Euterpe, Diacritica, Poeti e Poesia, Versante Ripido, L’Ottavo, Nel Futuro.
 Pubblicazioni
2014 Pensieri nello scrigno. Nelle spighe di grano è il ritmo.

2015 Un’allodola ai bordi del pozzo.

2016 Dal proprio nido alla vita.
2017 Al di sopra di un uomo.

2017 Periodo di transizione.

Ed ora due sue poesie, che mi hanno impressionato positivamente per la loro incisività



Ben Will (Portland, Oregon, Contemporary) - Red Door 

A proposito del sovrastante quadro, pubblicato sul blog di Stella Alberti, ho letto questo "dissacrante" commento: Dammi una tavolozza e un po di colori e io te lo faccio meglio !! Ora vorrei esprimere il mio parere a tale proposito. Amo l'arte in tutte le sue forme, ma che sia Arte con la maiuscola. E questo quadro, nella purezza delle linee, scarno in quanto ad immagine, ha una policromia che sfuma e incanta. Luminoso, riempie lo sguardo e affascina.Dipingo anch'io, e so cosa vuol dire saper miscelare con maestria i colori. Grazie a Ben Will, per quanto ha saputo realizzare e donare al mondo.
Ed ora dedichiamoci alla poesia di Fabio.

A VOLTE



A volte, mi sento come sequestrato

 e a tratti,

 come ominoso trambusto
dentro questa minuscola vita di trincea

 e spesso,

sento da me un distacco
che stravolge senza freni
il difetto della macchia, di quest’ombra
spesso schiava della strada

e poi,

tutto ricomincia dietro quella porta
chiusa per errore.

 

HO IMPARATO


Ho imparato presto a camminare
sulla scacchiera di un’epoca
a me contraria.
Ho visto nella folta spirale
l’imbarazzo per un’avventura
chiamata vita
che ormai per dissimmetria
ho presto dimenticato.

Ho visto te come nutrice di astri,
e in me, la moltiplicazione
di speranze indomabili
come sospiro ad ogni patimento.
Ho imparato la parola,
rarissima perla contro il pianto
e la tristezza carica d’aroma.