POETANDO

In questo blog raccolgo tutti gli scritti, poetici e in prosa, disegni e dipinti di mia ideazione
Un diario dei miei pensieri non segreto, ma aperto a tutti.
E le poesie di amici e poeti illustri, che più mi hanno colpito.
In calce alla home page, così come sulla destra della stessa, potete leggere i miei quattro e-book, basta cliccare sulla copertina, e si apriranno le pagine. Buona lettura!

mercoledì, aprile 19

Vi racconto di un cantastorie...MAURIZIO PICARIELLO!

Da circa 3 anni seguo questo bravo ragazzo. Lui canta le sue storie accompagnandosi con la chitarra, viaggia e rallegra anziani, bambini e ragazzi nelle scuole, fa spettacolo ma soprattutto compagnia a chi ha bisogno di un sorriso. Un angelo con la chitarra? E perché no?

Maurizio Picariello, Avellino, 1970.


Nasce ad Avellino nel 1970. Ingegnere ambientale ha pubblicato studi sul dissesto idrogeologico e l’inquinamento delle acque. Tiene corsi sull’ambiente e collabora con riviste specialistiche approfondendo temi inerenti l’aspetto paesaggistico, le risorse idriche, la difesa del suolo contro le frane e le alluvioni. Attualmente, ricopre l’incarico di Funzionario Responsabile dell’Area “Ambiente e salvaguardia” dell’Autorità di Ambito “Calore Irpino”.

Appassionato di medicine non convenzionali, dello studio delle religioni, del linguaggio dei simboli e di tecniche meditative, pratica yoga e esercitazioni a corpo libero.

Autore e compositore, ha scritto e pubblicato alcune canzoni raccolte inserite in ‘Wandering minstrel’, nel 2014, una raccolta di 11 motivi, accompagnando la voce con chitarra e piano. Il disco è stato masterizzato presso gli Abbey Road Studio di Londra da Simon Gibson: la canzone Diamond and rust è cantata con Clara Moroni, la corista di Vasco Rossi; la canzone Babe, can i hold you, è cantata con Ettore Diliberto, produttore e cantante delle Custodie Cautelari.

Ancora, nel 2015, ha pubblicato “The fables of poets/Le favole dei poeti”, la raccolta dei brani parte integrante dello spettacolo Monologo d’amore che, dal 2010, porta in giro per l’Italia (anche Svizzera ed Inghilterra), al momento per più di 500 date tra piazze, chiese, scuole, ospedali, carceri, sale consiliari, associazioni culturali, bar, librerie e biblioteche, discoteche e locali di ogni tipo.

o        Ha pubblicato una raccolta di poesie e racconti per la Casa Editrice ‘Scuderi’, dal titolo: “… e finalmente si levò il sole”, nel 2009.

o      Per la Casa Editrice ‘Il Papavero’ ha pubblicato una raccolta di liriche, dal titolo: “Mendicante d’amore”, nel 2009; il romanzo “Prima che tutto accadesse”, nel 2010; la raccolta di liriche “Diamante e ruggine”, nel 2012; il romanzo/racconto “Viaggio di un poeta”, nel 2013; la raccolta di liriche “L’estasi e l’angoscia”, nel 2014; la raccolta di pensieri di vita “Incontro Dio dove Egli crea”, nel 2015. 
   Manca ancora dell'altro a questa sua biografia, ma credo basti per illustrare il personaggio.



Confesso di Picariello


confesso che ho sempre preteso tanto dal prossimo.


confesso che ho sempre dato tanto al prossimo.

confesso che mi ritrovo con pochissimi al fianco.

confesso che a volte mi pare di parlare da solo e rimbomba la mia voce intorno per l'assenza dell'altro.
confesso che so cosa sia l'indifferenza, l'irriconoscenza, l'ingratitudine; che son stato tradito, che mi hanno rubato le parole e che per non essere stato riconosciuto ho sofferto.
confesso che sono andato avanti, che non avendo disinfettante mi sono pulito con l'acqua quando cadendo mi sono sbucciato.
confesso che continuo a volare senza aver paura di schiantarmi al suolo.
amen.




il primo bacio te lo diedi quando ti vidi la prima volta e non quando ci baciammo. eri piccola e tenera.


tornai a casa e parlavo da solo. chiuso in camera mi guardai allo specchio e lì capii che tutto quello che avevo chiamato amore prima di te, erano solo vuote parole.







vedo migliaia di persone vicino agli alberi,
sedere sulla terra nuda,
parlare di ambiente
fare incontri di tre giorni dormendo sotto una rupe,
arrampicandosi su un calanco
eppure lontane da se stesse.
in loro non c'è essere
ma solo apparire


Quando fai serate, concerti, spettacoli teatrali, lo stoico tra la gente, il commesso viaggiatore porta a porta, il venditore di emozioni, l'uomo che parla al cuore, il cantastorie, il menestrello errante o come lo si voglia chiamare, incontri tanta gente, incontri le loro ansie, le felicità, i sogni, ti perdi in sguardi che chiedono, che fremono, che piangono, che sorridono.


Ed incontri, entri in contatto anche con coloro che possono aiutarti, consentirti, darti la possibilità, veicolarti a portare lo spettacolo tra la gente che amministrano come sindaci e assessori o consiglieri, tra la gente che rappresentano come presidenti di pro loco (o consiglieri), come presidenti di associazioni o, infine, gestori di locali pubblici, presidi di scuole, direttori di carceri, ragazzi dei forum giovanili, comitati festa.

Li devi incontrare per forza, son loro che ti danno il lascia passare per entrare nelle loro comunità.

molti di questi, che fanno pure tanta vita sociale, li vedi nelle interviste sulle tv locali, sono direttori di giornali di paese, intervistatori per l'occasione che si fanno chiamare freelancer, fanno i rappresentanti di amministrazioni comunali arroccati quali dispensatori di cultura che, a quanto pare, si sforzano di rappresentare, di veicolare, di mettere su, di tirare per la discesa come un carro che per la discesa dovrebbe andarci da solo, sono gestori di bistrot dove tra noccioline e aperitivi à la page, ti portano nel paesello il chitarrista che nel 1982 ha inciso la seconda traccia del famoso album di quell'artista che in Italia non è mai arrivato e che io, con un buon bagaglio culturalmusicale, francamente non ho mai conosciuto (ed è una mia pecca, sia chiaro); tante di quelle teste vuote proprio come un bancomat di un ateniese.

quanti cattivi dovrei uccidere?
non ne uccido nemmeno uno.
il corpo è destinato a morire: è la prima riflessione che faccio all'alba quando mi sveglio e la sera prima di andare a dormire; questo mi fa essere vivo nel momento presente e di quel momento non ne perdo nemmeno un istante.
il corpo è destinato a morire, ho scritto, ma l'anima prova a correre sempre al massimo.
il corpo è destinato a morire e la pietra per la sepoltura sarà la stessa per tutte/i.

<<<durante le registrazioni del video di DIAMOND AND RUST con Clara Moroni. Parma, maggio 2014>>>




GRAZIE MAURIZIO PER QUELLO CHE RAPPRESENTI, L'ONESTA' INTELLETTUALE, CONSERVATA NEL TUO IMMENSO CUORE.

DANILA OPPIO

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