POETANDO

In questo blog raccolgo tutti gli scritti, poetici e in prosa, disegni e dipinti di mia ideazione. Recensioni stilate da me e da altri autori. Editoriali vari. Pubblico poesie, racconti e dialoghi di vari autori.Vi si possono trovare gallerie d'arte, fotografie, e quant'altro l'estro del momento mi suggerisce di pubblicare. Sulla banda destra della home page, appaiono i miei e-book poetici ed altre sillogi di alcuni autori. Così come le riviste online de L'Approdo e de La Barba di Diogene, tutto si può sfogliare, è sufficiente cliccare sulla copertina. Aggiungo che , sempre nella barra a destra della home page ci sono mie video poesie, con sottofondo musicale. E' sufficiente cliccare sull'immagine per ascoltare testo e musica, direttamente da YouTube. Tutte realizzate dalla eclettica Anna Montella., Ci sono poi i miei libri scritti nel corso di circa 10 anni. Buona lettura e buon ascolto!

venerdì, novembre 11

Ad Alessandra di Danila Oppio

 (basata su una conversazione in rete, con altre persone)













Ad Alessandra

A volte mi domando
se fosse da preferire
una bella e dolce illusione
ad una triste e avvilente realtà 
Ognuno fa i conti con l’oggettività
e spesso il risultato non piace... 
Altrettanto spesso fa male.

Eppure, per sopravvivere, 
il sogno o una lucida illusione 
appare come buona soluzione.

Come l'arte, del resto:
il nostro dipingere e lo scrivere
non ci sta cambiando la vita, 
ma la rende più sopportabile.

Sì, ma quando cade 
e non regge più... come si fa? 

Quando non riesci più a "raccontartela"
ti accorgi che è l'altro
che te l'ha sempre "raccontata" 
e tu in fondo lo sapevi 
ma ti fingevi sorda e cieca. 
Ci volevi comunque credere, 
e ora non ce la fai più. 
Non puoi più ingannar te stessa,
però ti sei affezionata 
a quelle bugie che ti aiutavano a vivere...
Meglio una sana e consapevole illusione.

Sana e consapevole!
Si può ingannare se stessi a lungo? 

La realtà si affaccia e ti straccia
se lo sai, sai? è come un miraggio
che ti godi finché c'è... 


Finché c'è, sì! E poi come si fa? 
Bisogna lasciare il gioco, ma
se ti ci sei affezionato e non poco?

Purtroppo molto spesso 
ce la raccontiamo noi stesse una bugia, 
per rendere la vita un po' meno triste
di quanto a volte non lo sia.
Crediamo alle fole che ci raccontano,
per la stessa identica ragione...
Meglio sentirsi dire "ti amo" 
anche se, fin troppo bene, sappiamo,
che quell'amore è morto, 
piuttosto che sentirsi dire: 
"di te me ne importa men che poco".

E pur se non lo dicono,
o lo fanno in modo subdolo e contorto,
è chiaro e lapalissiano.
Troppo tragico, vero, ma un conforto.
Quando siamo afflitte
 da un dolore, fisico o morale, 
non diciamo mai "sto male" .
E’ più facile raccontare, 
"non sto granché bene". 
Più positivo appare.

Dai, la vita è sempre bella, 
i tuoi dipinti meravigliosi,
così i tuoi scritti...
E questo è più importante
di tante bugie o illusioni, 
Questa è realtà purissima!
Bacioni
 Danila Oppio
Inedita

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